| Avvocato, Seconda parcella con importo maggiore, D.I., opposizione |
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| venerdì 02 luglio 2010 | |
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CASSAZIONE, Sezioni Unite Civili, sentenza del 18 giugno 2010. Parcella avvocato - Presunzione veridicità - Successione tariffe
. . Parcella avvocato . # - Decreto ingiuntivo, opposizione, appello, cassazione # - Seconda parcella maggiorata rispetto alla prima, ma nel rispetto dei minimi tabellari # - Parcella avvocato, dichiarazione unilaterale assistita da presunzione di veridicità # - Successione di tariffe . # - Contestazioni nel ricorso per cassazione [CASSAZIONE, Sezioni Unite Civili, sentenza N° 14699 del 18 giugno 2010] . . Nella Sentenza Seconda parcella maggiorata rispetto alla prima, ma nel rispetto dei minimi tabellari >>”… qualora l’avvocato, dopo aver presentato al proprio cliente una parcella per il pagamento dei compensi spettantigli redatta in conformità ai minimi tabellari, richieda, successivamente, per le stesse attività un pagamento maggiore sulla base di una nuova parcella redatta sempre nel rispetto dei minimi tabellari, il giudice del merito, richiesto della liquidazione, salva l’ipotesi in cui la prima parcella abbia carattere vincolante in quanto conforme ad un pregresso accordo o espressamente accettata dal cliente (ipotesi queste che nella specie non ricorrono), ben può valutare se esistono elementi – discrezionalmente apprezzabili – che facciano ritenere giustificata e legittima la maggiore richiesta, (ravvisabili anche nel venire meno di quei rapporti amichevoli che avevano indotto il professionista ad usare al cliente un trattamento di particolare favore) fermo restando il necessario apprezzamento di congruità degli onorari richiesti sulla base ed in funzione dei parametri previsti dalla tariffa professionale, il quale, se adeguatamente motivato, non è sindacabile in sede di legittimità.” Parcella avvocato e presunzione di veridicità >> “… La parcella dell’avvocato – come questa Corte ha avuto modo di precisare (sentenza 15/6/2001 n. 1860) – costituisce una dichiarazione unilaterale assistita da una presunzione di veridicità, in quanto l’iscrizione all’albo del professionista è una garanzia della sua personalità; pertanto, le “poste” o “voci” in essa elencate, in mancanza di specifiche contestazioni del cliente, non possono essere disconosciute dal giudice.” Ricorso per cassazione >> “... la ricorrente ha omesso di indicare e riportare le singole contestazioni mosse con l’atto di opposizione al decreto ingiuntivo in questione e poi ribadite e ripetute con l’atto di appello: tale omissione impedisce a questa Corte di procedere alla valutazione della fondatezza o meno di tali contestazioni e, in particolare, della specificità o meno dei motivi di gravame articolati con l’atto di appello avverso la pronuncia di primo grado” Successione di tariffe >> “… in caso di successione di tariffe professionali forensi, gli onorari di avvocato – tenuto conto del carattere unitario della prestazione difensiva – devono essere liquidati in riferimento alla normativa vigente nel momento in cui l’opera complessiva è stata condotta a termine, con l’esaurimento o con la cessazione dell’incarico professionale. Il carattere unitario della prestazione difensiva importa infatti che gli onorari di avvocato debbano essere liquidati in base alla tariffa vigente nel momento in cui la prestazione è condotta a termine per effetto dell’esaurimento o della cessazione dell’incarico professionale … “ . * * *. Per saperne di più, vedere alla fonte (www.cortedicassazione.it Massima >>> http://www.cortedicassazione.it/Notizie/GiurisprudenzaCivile/SezioniUnite/SchedaNews.asp?ID=2770 Sentenza >>> http://www.cortedicassazione.it/Documenti/14699_06_10.pdf . . * * * * * * * * * * Parcella >>> Documenti correlati . ______________________________________________ |
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